AI Act: la Commissione europea pubblica il codice di condotta per l’etichettatura dei contenuti generati dall’IA

La Commissione europea ha pubblicato il codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, fornendo indicazioni pratiche per l’etichettatura di testi, immagini, audio e video creati o modificati mediante sistemi di IA. L’obbligo deriva dall’AI Act e, secondo la normativa attuale, entrerà in vigore il 2 agosto 2026.
L’articolo 50 dell’AI Act stabilisce che fornitori e distributori di sistemi di intelligenza artificiale, compresi i modelli general purpose come ChatGPT, Claude, Copilot e altri strumenti analoghi, debbano indicare in modo chiaro quando un contenuto è stato generato o modificato dall’IA. I fornitori sono tenuti ad adottare soluzioni efficaci, interoperabili e leggibili dalle macchine, mentre i distributori devono informare il pubblico quando testi o deepfake sono stati creati o alterati dall’intelligenza artificiale senza una revisione umana o un controllo editoriale.
Sono esclusi dall’obbligo di etichettatura i contenuti sottoposti a supervisione umana, quelli pubblicati sotto responsabilità editoriale e quelli autorizzati dalla legge, come nel caso di specifiche attività investigative delle forze dell’ordine. Per agevolare l’identificazione dei contenuti, la Commissione europea ha inoltre reso disponibili tre icone ufficiali in formato PNG e SVG.
Il codice di condotta è stato elaborato da sei esperti indipendenti con il contributo di oltre 180 portatori di interesse. L’adesione è volontaria: i soggetti che decidono di sottoscriverlo si impegnano a rispettarne le disposizioni, mantenendo comunque la possibilità di revocare successivamente la propria adesione. La scadenza per aderire è fissata al 22 luglio.
Le disposizioni sulla trasparenza previste dall’articolo 50 dovrebbero entrare in applicazione il 2 agosto 2026 e non si estenderanno ai contenuti generati o modificati prima di tale data. Tuttavia, come precisato nelle FAQ della Commissione europea, Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche all’AI Act proposte dalla Commissione. Tra queste figura anche una revisione delle norme sulla trasparenza che, se approvata definitivamente, comporterà il rinvio dell’obbligo di etichettatura al 2 dicembre 2026.
© 𝗯𝘆 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼
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