La rete fissa in Italia accelera verso la fibra: il rame continua a perdere terreno

by Antonello Camilotto

L’Italia della connettività continua a trasformarsi. A confermarlo è l’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni 2025 pubblicato da AGCOM, che fotografa lo stato della rete nazionale evidenziando un cambio di paradigma ormai sempre più evidente: il progressivo abbandono del rame a favore delle connessioni in fibra ottica.


Nel complesso, il numero di accessi alla rete fissa resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, attestandosi a quota 20,53 milioni di linee. Dietro questa apparente immobilità, però, si nasconde un’evoluzione profonda delle tecnologie utilizzate dagli utenti italiani.


Prosegue infatti la dismissione delle connessioni in rame: nell’ultimo trimestre sono sparite circa 150 mila utenze, mentre il calo su base annua sfiora le 620 mila linee. Il confronto con il 2021 rende ancora più evidente il trend: in quattro anni le linee in rame si sono ridotte di oltre 3,2 milioni di unità. Un segnale chiaro di come l’era dell’ADSL sia ormai vicina al tramonto.


In flessione anche le connessioni FTTC, la tecnologia ibrida che utilizza ancora il rame nel tratto finale tra cabinet e abitazioni. Negli ultimi dodici mesi le linee sono diminuite di circa 814 mila unità. Nonostante ciò, la FTTC resta oggi la soluzione più diffusa nel Paese, rappresentando il 40,5% del totale delle connessioni fisse.


A crescere con decisione è invece la FTTH, la fibra ottica pura che arriva direttamente nelle case degli utenti. Negli ultimi tre mesi le nuove attivazioni sono aumentate di 266 mila unità, mentre la crescita annuale supera quota 1,15 milioni. La tecnologia raggiunge così il 34,1% dei contratti complessivi, confermando una progressiva accelerazione verso reti più performanti.


Continua infine l’espansione delle connessioni FWA (Fixed Wireless Access), sempre più utilizzate nelle aree non raggiunte dalla fibra o dai tradizionali collegamenti via cavo. Le linee attive sono aumentate di 313 mila unità nell’ultimo anno, arrivando a circa 2,68 milioni complessivi.


Nel complesso, le connessioni broadband e ultrabroadband raggiungono quota 19,38 milioni, con un incremento di 121 mila linee nell’ultimo trimestre. Un dato che conferma come il processo di modernizzazione della rete italiana sia ormai entrato in una fase decisiva.



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Autore: by Antonello Camilotto 15 maggio 2026
Internet ha prodotto molti esperimenti curiosi: social network per fantasmi digitali, motori di ricerca poetici, app che simulano il rumore della pioggia registrata dentro un tostapane. Ma nessun progetto riesce a incarnare il caos della rete contemporanea quanto Halupedia, l’enciclopedia online dove ogni singola voce è falsa. Non “imprecisa”. Non “parzialmente verificata”. Falsa in modo sistematico, dichiarato e quasi artistico. Secondo la leggenda, Halupedia sarebbe nata da un gruppo di ex moderatori di forum stanchi delle guerre infinite sulla disinformazione online. Dopo anni trascorsi a correggere fake news, complotti e citazioni inventate, decisero di compiere il gesto definitivo: creare un sito in cui la menzogna fosse obbligatoria. La regola fondamentale è semplice: se qualcosa è vero, viene cancellato Su Halupedia, Napoleone ha inventato il badminton subacqueo. La fotosintesi è un genere musicale nato in Belgio nel 1987. I vulcani sarebbero giganteschi “brufoli terrestri” causati dallo stress emotivo del pianeta. Ogni articolo è scritto con lo stesso tono serio, neutrale e apparentemente autorevole delle grandi enciclopedie digitali, ma il contenuto deraglia progressivamente verso l’assurdo. Ed è proprio questo il punto Halupedia funziona come uno specchio deformante del nostro rapporto con l’informazione. L’interfaccia ricorda quella delle piattaforme educative tradizionali: font sobri, bibliografie, immagini, sezioni cronologiche, infobox dettagliatissimi. A prima vista sembra attendibile. Poi scopri che l’Impero Romano è caduto perché Giulio Cesare perse una scommessa sui cavalli con tre delfini particolarmente aggressivi. La parte più inquietante è che molti utenti, almeno inizialmente, non si accorgono dello scherzo Alcuni articoli sono volutamente plausibili. Altri mischiano fatti reali e invenzioni con tale abilità da sembrare versioni alternative della storia. È successo più volte che studenti distratti citassero Halupedia in ricerche scolastiche, convinti che il “Trattato di Oslo sulle Angurie Diplomatiche” fosse realmente esistito. Naturalmente il sito è diventato un culto C’è chi lo considera satira pura, chi un esperimento filosofico sul concetto di verità nell’era digitale. Alcuni insegnanti lo usano per allenare il pensiero critico: “trovate almeno cinque assurdità in questa voce”. Altri lo odiano profondamente, sostenendo che internet abbia già abbastanza problemi senza aggiungere un’enciclopedia interamente costruita sulla menzogna. Ma il fascino di Halupedia nasce proprio dalla sua sincerità A differenza di molta disinformazione reale, Halupedia non pretende mai di essere affidabile. Non manipola per profitto politico o economico. Non cerca di convincerti che la Terra sia cava o che i piccioni siano droni governativi. Ti guarda negli occhi e dice: “Qui mentiamo tutti. Divertiti.”  E paradossalmente, in un’epoca in cui ogni piattaforma rivendica autenticità mentre distorce la realtà, questa dichiarazione esplicita rende Halupedia più onesta di molti siti che si definiscono “seri”. Forse è questo il motivo per cui continua a crescere. O forse perché è irresistibile leggere una voce enciclopedica di 12.000 parole che sostiene, con impeccabile rigore accademico, che Leonardo da Vinci abbia progettato il primo forno a microonde usando soltanto legno, marmo e un’anatra addestrata.
Autore: by Antonello Camilotto 14 maggio 2026
Dopo le prime indiscrezioni emerse nella beta Android di fine settembre 2025, la funzione è ora ufficiale: WhatsApp ha annunciato la modalità Incognito per le conversazioni con Meta AI. La novità, disponibile anche nell’app standalone di Meta AI, punta a rafforzare la privacy degli utenti grazie alla tecnologia Private Processing. Le normali chat tra utenti su WhatsApp sono già protette dalla crittografia end-to-end attiva di default. Diverso, invece, il funzionamento delle interazioni con Meta AI: le richieste inviate al modello di intelligenza artificiale vengono elaborate sui server di Meta e possono quindi essere accessibili all’azienda. Con Private Processing, però, il contenuto delle conversazioni resta visibile esclusivamente agli interlocutori coinvolti. La nuova modalità Incognito consente dunque di avviare chat private con il chatbot AI, impedendo a Meta di accedere ai messaggi scambiati. L’azienda evidenzia inoltre che soluzioni simili introdotte da altre piattaforme non garantiscono lo stesso livello di riservatezza, poiché possono comunque tracciare domande e risposte generate dall’assistente virtuale. Secondo quanto spiegato da un dirigente della società, la funzione si basa sul nuovo modello Muse Spark.  All’avvio di una chat in modalità Incognito viene creata una sessione temporanea dedicata. Al momento il supporto riguarda esclusivamente i messaggi di testo, mentre immagini e interazioni vocali saranno introdotte successivamente. Le conversazioni non vengono archiviate e, per impostazione predefinita, i messaggi vengono eliminati automaticamente alla chiusura della chat.
Autore: by Antonello Camilotto 14 maggio 2026
Mentre SpaceX guarda allo spazio per ospitare i data center del futuro, la startup Panthalassa punta nella direzione opposta: gli oceani. Il progetto prevede nodi galleggianti costituiti da una boa in superficie collegata a una struttura sottomarina in acciaio lunga 85 metri. Qui, il movimento delle onde viene sfruttato per generare energia: l’acqua entra nel sistema, aziona una turbina e viene poi rilasciata. L’elettricità prodotta alimenta server dedicati all’intelligenza artificiale, protetti all’interno di un container ermetico. Il raffreddamento, una delle voci più onerose per i data center tradizionali, avviene in modo naturale grazie all’acqua dell’oceano, eliminando la necessità di sistemi energivori. La connessione con la terraferma è affidata a Starlink, evitando così l’installazione e la manutenzione di cavi sottomarini. Un’infrastruttura che promette zero emissioni operative e un modello energetico autosufficiente. Nonostante possa sembrare un’idea radicale, il progetto ha già attirato importanti investimenti: Panthalassa ha raccolto 140 milioni di dollari in un round guidato da Peter Thiel, segnale di un crescente interesse verso soluzioni alternative per sostenere la domanda energetica dell’AI.
Autore: by Antonello Camilotto 14 maggio 2026
L’European Parliamentary Research Service (EPRS), il servizio di ricerca e analisi del Parlamento europeo, ha acceso il dibattito sul ruolo delle VPN nei sistemi di verifica dell’età online. Secondo il rapporto, le reti private virtuali rappresentano una delle principali “scappatoie” utilizzate per aggirare i controlli imposti dalle piattaforme digitali, rendendo di fatto inefficaci le future misure europee pensate per limitare l’accesso dei minori a determinati contenuti. Il tema è tornato centrale dopo che, a fine aprile, la Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad adottare entro la fine del 2026 una soluzione comune per la verifica dell’età. Nelle FAQ pubblicate sul portale dedicato, Bruxelles riconosce apertamente che i sistemi possono essere bypassati attraverso l’uso di VPN, strumenti che consentono di mascherare la posizione geografica e l’identità digitale degli utenti. A rafforzare questa linea è stata Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea responsabile per le tecnologie digitali, che ha dichiarato come le VPN saranno probabilmente incluse nelle future normative sulla verifica dell’età e dell’identità online. Secondo Virkkunen, questi servizi “non devono consentire di aggirare il sistema”. L’ipotesi che emerge è quella di introdurre limitazioni specifiche, se non veri e propri divieti, almeno per gli utenti minorenni. Uno scenario che richiama quanto già discusso nel Regno Unito, dove da tempo si valuta un maggiore controllo sull’uso delle VPN da parte dei più giovani. La questione, tuttavia, apre un fronte delicato sul piano della privacy e delle libertà digitali. Per rendere efficace un eventuale blocco, potrebbe infatti rendersi necessaria una verifica dell’età persino per scaricare o utilizzare le app VPN. Un paradosso che, secondo diversi osservatori, rischia di trasformarsi in una nuova forma di identificazione obbligatoria online. Le critiche arrivano soprattutto dagli esperti di sicurezza informatica e dalle organizzazioni per i diritti digitali. Le VPN non vengono utilizzate soltanto per aggirare controlli geografici o restrizioni sui contenuti, ma rappresentano strumenti fondamentali per proteggere la privacy e la sicurezza delle comunicazioni. Giornalisti, attivisti, dissidenti politici e utenti che operano in contesti ad alto rischio fanno spesso affidamento su questi servizi per evitare tracciamenti e sorveglianza. C’è poi chi sottolinea un aspetto pratico: molte delle VPN più affidabili sono servizi a pagamento che richiedono carte di credito o metodi di pagamento difficilmente accessibili ai minori. Secondo questa interpretazione, gli utenti che ricorrono alle VPN sarebbero principalmente adulti intenzionati a preservare la propria riservatezza digitale, non semplicemente adolescenti alla ricerca di un modo per superare i controlli sull’età. Il confronto resta aperto e si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulla regolamentazione dello spazio digitale. Da una parte la volontà di rafforzare la tutela dei minori online, dall’altra il rischio che le nuove regole possano ridurre gli strumenti disponibili per difendere anonimato, sicurezza e libertà di accesso alla rete.
Autore: by Antonello Camilotto 14 maggio 2026
Le connessioni a Internet possono essere suddivise in diverse tipologie in base alla tecnologia utilizzata per trasmettere i dati. Ognuna di queste offre velocità, stabilità e prestazioni diverse. Ecco una panoramica delle principali differenze tra ADSL, VDSL, EVDSL, FTTC e FTTH: 1. ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) - Tecnologia: Si basa sulla trasmissione dati tramite doppino telefonico in rame. È asimmetrica perché la velocità di download è molto superiore a quella di upload. - Velocità: Solitamente arriva fino a 20 Mbps in download e 1 Mbps in upload. - Distanza dal nodo: Le prestazioni dipendono fortemente dalla distanza dalla centrale telefonica (maggiore è la distanza, minore è la velocità). - Vantaggi: Accessibile quasi ovunque perché sfrutta le linee telefoniche esistenti. - Svantaggi: Velocità limitata e spesso meno stabile rispetto alle tecnologie più moderne. 2. VDSL (Very-high-bit-rate Digital Subscriber Line) - Tecnologia: È un'evoluzione dell'ADSL, che utilizza ancora il doppino telefonico in rame, ma a frequenze più alte. - Velocità: Può arrivare fino a 100 Mbps in download e 20 Mbps in upload. - Distanza dal nodo: La velocità cala rapidamente con l’aumento della distanza dal cabinet o dalla centrale. - Vantaggi: Maggiore velocità rispetto all'ADSL, soprattutto per chi è vicino alla centrale. - Svantaggi: Come l'ADSL, la distanza influisce molto sulle prestazioni. 3. EVDSL (Enhanced Very-high-bit-rate Digital Subscriber Line) - Tecnologia: Versione avanzata del VDSL (spesso denominata VDSL2), che sfrutta tecniche di modulazione più sofisticate. - Velocità: Può raggiungere velocità fino a 300 Mbps in download e 100 Mbps in upload, ma solo a brevi distanze. - Distanza dal nodo: La distanza influisce significativamente: prestazioni elevate solo se molto vicini al cabinet. - Vantaggi: Altissime velocità possibili su infrastrutture in parte in rame. - Svantaggi: Come per il VDSL, prestazioni drasticamente ridotte con l'aumento della distanza. 4. FTTC (Fiber to the Cabinet) - Tecnologia: La fibra ottica arriva fino all'armadio stradale (cabinet), mentre l'ultimo tratto verso l'utente utilizza il doppino telefonico in rame (tramite VDSL o EVDSL). - Velocità: Può variare tra i 100 Mbps e i 200 Mbps in download e fino a 20-100 Mbps in upload. - Distanza dal nodo: Le prestazioni dipendono dalla distanza dal cabinet (più è vicino, più alte sono le velocità). - Vantaggi: Buona combinazione di velocità e accessibilità, senza la necessità di cablare l'abitazione con la fibra. - Svantaggi: Non offre le prestazioni massime della fibra pura, e la parte in rame può introdurre problemi di velocità e stabilità. 5. FTTH (Fiber to the Home) - Tecnologia: La fibra ottica arriva direttamente all'interno dell'abitazione o dell'edificio dell'utente. - Velocità: Può superare 1 Gbps (1000 Mbps) sia in download che in upload. - Distanza dal nodo: La velocità e la stabilità non sono influenzate dalla distanza, perché l'intera connessione avviene tramite fibra ottica. - Vantaggi: È la soluzione più veloce e stabile, con prestazioni simmetriche (stessa velocità in download e upload). - Svantaggi: Spesso più costosa e disponibile solo in aree urbane o densamente popolate, poiché richiede l'installazione di una nuova infrastruttura. In sintesi: - ADSL è una tecnologia ormai superata, lenta e influenzata dalla distanza dalla centrale. - VDSL ed EVDSL offrono velocità migliori, ma ancora dipendono dal rame. - FTTC è un buon compromesso tra velocità e accessibilità. - FTTH rappresenta il futuro delle connessioni, con velocità altissime e stabilità, ma è meno diffusa. Se hai accesso alla FTTH, è la soluzione migliore per prestazioni, mentre FTTC può essere una buona opzione se la FTTH non è disponibile.
Autore: by Antonello Camilotto 14 maggio 2026
Meta ha iniziato a mostrare ai genitori una panoramica dei principali interessi con cui gli adolescenti interagiscono su Instagram. Basket, moda, makeup, calcio, animali o altri contenuti: la piattaforma renderà visibili le categorie generali che alimentano il flusso algoritmico proposto ai ragazzi. Non saranno condivisi i singoli post visualizzati né gli account seguiti, ma soltanto i temi predominanti con cui gli utenti più giovani entrano in contatto. L’obiettivo, secondo l’azienda, è offrire alle famiglie uno strumento per comprendere meglio dove si concentra l’attenzione dei figli durante l’utilizzo dell’app. La funzione sarà integrata nei Teen Accounts, il sistema di protezioni che Meta ha introdotto negli ultimi mesi in risposta alle pressioni di genitori, autorità di regolamentazione e a una crescente serie di cause legali legate all’impatto dei social sui minori. Oltre alla panoramica sugli interessi, nelle prossime settimane i genitori riceveranno anche notifiche quando il ragazzo aggiungerà un nuovo tema rilevante al proprio algoritmo di raccomandazione. 
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